26.07.1995

Eco di Bergamo

Frutto della collaborazione con la «Divox», etichetta discografica della «Appassionato» die Basilea, è stato recentemente posto in commercio il primo Volume (il secondo, destinato alle «danze per pianoforte» di Schubert, figura nel catalogo della Divox con il numero 29311) do esecuzioni pianistiche di Paolo Bordoni dedicate al «Valzer». La simpatia del pianista bergamasco per le forme «brevi» (simpatia che non gli impedisce certo di accostare con altrettanto successo opere di ben più complessa formulazione) è ormai nota da tempo ed ampiamente riconosciuta è pure la sua particolare predilezione es affinità per alcuni compositori del primo romanticismo (come Schubert, Schumann e Chopin) e dell'impressionismo (come Ravel e Debussy). Quanto mai azzeccata appare pertanto, al di là dell'interesse storico musicologico per questa sorta di antologia del Valzer (danza che, più di ogni altra, si impose durante tutto d'Ottocento), la scelta compiuta da Bordoni nell'acomunare in questa sua nuova incisione alcune delle pagine più o meno note, ma sicuramente emblematiche, destinate al Valzer, in una sorta di ideale excursus dal primo romanticismo sino al Novecento. Chopin (con il Valzer «in re magg., op. posth.» ed op. 69 n. 1 e n. 2), Zichy (con il «Valse d'Adèle»), Schubert (con 5 Valzer, D976, D949, D844 e i 2 D980), Grieg (con i Valzer op. 12 n. 2, op. 38 n. 8, op. 47 n.1, op. 68 n.6), Debussy (con i Valzer «la plus que lente» e «valse romantique»), Godowsky (con il Valzer «at Wien») e Ravel (con il Valzer «A la manière de Borodine» e i «Valses nobles et sentimentales») costituiscono l'ampio e variegato oggetto della nuova performance discografica di Paolo Bordoni. Performance che (dottamente ed argutamente presentata sotto il profilo musicologico da Piero Rattalino) offre all'ascoltatore un ascolto piancevolissimo e musicalmente assai ricco, sostenuto dal pianismo tecnicamente saldissimo e di assoluta disinvoltura del pianista bergamasco, dal suo stile esecutivo di raffinata signorilità e compostezza e da una sensibilità interpretativa capace di penetrare con profondità d'analisi ogni risvolto espressivo delle pagine proposte, senza dissolverne lo spirito creativo ed il sapore epocale più pertinenti ed autentici.