Sotto il titolo di «Le Humane Passioni» i Sonatori de la Gioiosa Marca hanno raccolto quattro Concerti per violino che il «Prete Rosso» ha dedicato alla rappresentazione di affetti: «L'inquietudine» RV 234, «Il sospetto» RV 199, «L'Amoroso» RV 271 e «Il Piacere» RV 180. Il quartetto di titoli è chiuso nello scrigno di altri due lavori vivaldiani: il Concerto per violino «Il favorito» RV 277 e il Concerto «Originale» per archi e continuo RV 153. Abbiamo avvuto la fortuna di poter affiancare - quasi in contemporanea - l'ascolto del disco con quello di un concerto milanese in cui il gruppo italiano ha ripercorso in buona parte il programma del CD. Giuliano Carmignola - violino solista - ha ripensato a fondo la sua parte, guardando sie all'afflato lirico a tratti d'impronta teatrale sia al piglio virtuosistico della scrittura di Vivaldi. Carmignola aggredisce le pagine del veneziano con una sicurezza sulle corde di budello - molto brillanti - che impressiona. Il suo violino rilancia un Vivaldi dominatore delle platee, s'impone su un'orchestra costretta più ad accompagnare che a interloquire. Il risultato è in tal senso inusuale e di utile approcio, seppur penalizzi in parte l'indagine sul colore e sull'ornamentazione barocca effettuata in questi ultimi anni sullo strumento d'epoca. La carica strettamente «fisica» e «spettacolare» viene smussata nel CD, in nome di un equilibrio e di una ricchezza di trama sonora superiori.